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Suddivisione
dei Fiori
secondo Bach
secondo Kramer
Bibliografia






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Alla
fine del 1918 i dirigenti dell'University College Hospital decidono di
obbligare i propri dipendenti a lavorare a tempo pieno in ospedale
e Bach, che preferisce conservare la sua libertà, si licenzia.
Egli non ama le imposizioni e gli orari rigidi di lavoro, decide quindi
di aprire un proprio
laboratorio a Nottingham Place.
Dopo qualche mese presenta domanda per un posto di patologo e
batteriologo presso il London
Homeopathic Hospital,
e nel marzo del 1919 inizia il suo nuovo
lavoro .
Qui
avviene il suo incontro con le idee di Samuel
Hahnemann, il
fondatore
dell'omeopatia,
l'altra grande branca della medicina che si contrappone alla allopatia
per una diversa concezione sia della malattia che dell'uso dei farmaci.
Bach legge con entusiasmo tutto ciò che trova sull'omeopatia e si trova
in sintonia con quanto affermato da Hahnemann, con la sua considerazione
dello squilibrio intestinale, con il considerare al centro il paziente e
non la malattia, con l'uso di preparati biologici ricavati dal paziente,
come già Bach stava facendo, con l'uso di piante ed erbe per curare le
diverse patologie.
Inizia a preparare i propri vaccini in maniera omeopatica e a
somministrarli per via orale: nascono così i cosiddetti "nosodi
di Bach", divisi
in sette gruppi in base alla loro azione di fermentazione dello
zucchero.
Di ogni paziente viene controllato quale tipo di batteri intestinali
predomina e gli viene prescritto il nosode corrispondente.
Centinaia di pazienti vengono trattati in questo modo con ottimi
risultati e l'uso dei nosodi di Bach si diffonde non solo in Inghilterra
ma anche in Germania ed in America.
Bach ha l'intuizione di cercare le similitudini tra le persone che hanno
lo stesso tipo di batteri intestinali, e si accorge che riesce a
prevedere quale sarà il nosode giusto in base agli stati d'animo del
paziente, consentendogli di risparmiare esami clinici lunghi e costosi .
Nel
1922 lascia l'ospedale omeopatico, apre un laboratorio a Crescent Park,
trasforma quello di Nottingham Place in un consultorio
per bisognosi, e continua anche a ricevere
pazienti nello studio di Harley Street.
Collabora con diversi omeopati ad alcune pubblicazioni, tra cui : "Malattie
croniche. Un'ipotesi di lavoro", "Relazioni tra vaccinazione
ed omeopatia", "Tossiemia e suoi rapporti con la comparsa di
tumori", "La riscoperta della psora".
Tutto questo ci dà un'idea della mole di lavoro che Bach porta avanti
in questo periodo, aiutato dai suoi collaboratori ma sempre presente ed
attivo sia di giorno che di notte; studia anche la dietetica e consiglia
diete a base di alimenti crudi, frutta, noci, cereali e verdure.
Nel
1924 presenta ad un congresso di omeopatia gli effetti della
combinazione tra dieta e e nosodi, affermando che il beneficio ottenuto
è da ricercarsi nel miglioramento globale dell'individuo e non in una
azione locale.
In Bach nasce l'idea di sostituire i nosodi con le piante,
perché afferma : "la gente è sempre riluttante a usare delle
sostanze associate con la malattia nella cura delle condizioni
patologiche".
Iniziano i suoi esperimenti con le piante, ma si trova di fronte ad una
minore efficacia e a problemi di preparazione.
Nel 1928 Bach ha un'intuizione che cambierà il corso delle sue
ricerche: ad una festa, osservando le persone presenti, si rende conto
che si sarebbero potute raggruppare in diverse categorie in base al loro
comportamento.
Riflettendo sul collegamento tra le malattie ed i gruppi di personalità
comprende che non sarà il tipo di patologia ad accomunarli, ma la loro
reazione alla malattia.
Inizia quindi a prescrivere i rimedi in base alle caratteristiche
comportamentali e alle abitudini del paziente.
Individua una lista di 12
stati d'animo :
-
paura
-
terrore
-
inquietudine,
ansia o tortura mentale
-
indecisione
-
indifferenza
o noia estrema
-
dubbio
o scoraggiamento
-
preoccupazione
estrema
-
debolezza
-
sfiducia
in sé
-
impazienza
-
entusiasmo
estremo
-
orgoglio
o tendenza a tenersi in disparte

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