Biografia

Filosofia

Suddivisione dei Fiori

    secondo Bach

    secondo Kramer

Bibliografia

 

 

La   rabbia

 

 

Tra tutte le emozioni è quella che percepiamo come più potente, carica di energia, in grado di modificare l’ambiente. Spesso è diretta verso chi amiamo, a causa della percezione di un’offesa, e tende a correggere la situazione o prevenirne la ripetizione.

La sua origine è nella tendenza biologica alla sopravvivenza, che implica la necessità di difendersi quando si è attaccati o quando vengono violati i confini del nostro territorio. E’ accompagnata da una serie di modificazioni fisiologiche che preparano all’azione ma non generano automaticamente il comportamento. I processi cognitivi sono deputati alla modulazione della risposta, che spesso diviene una inibizione dell’azione.

Nella pratica ci troveremo a confrontarci con  4 tipi di rabbia:

  • la rabbia primaria adattiva repressa: nasce da una situazione reale di violazione, ma viene repressa usando diverse strategie, dal crollo emozionale, accompagnato da lacrime e senso di impotenza, alla minimizzazione, dalla razionalizzazione al lamento.
  • la rabbia primaria disadattiva: quando non svolge più il compito di proteggerci da una intrusione, ma si evidenzia come prima risposta ad una situazione che ci ricorda una situazione pregressa accompagnata da rabbia.
  • la rabbia secondaria: l’espressione della rabbia segue una emozione diversa, e serve come scarico o copertura di tale emozione.Per esempio il padre che si arrabbia vedendo il figlio attraversare di corsa la strada è prima passato attraverso la paura di vedere il figlio investito. A volte piuttosto che sentirsi tristi ci si può arrabbiare con qualcuno per cancellare i pensieri dolorosi. In questi casi è inutile fermarsi all’aspetto della rabbia ma si deve comprendere e trattare l’emozione primaria sottostante. A volte le persone si arrabbiano con se stesse per il fatto di sentirsi depresse o spaventate, esprimendo in questa maniera il rifiuto verso una parte di sé.
  • la rabbia strumentale: esprimere rabbia è un mezzo efficace per controllare gli altri e indurre l’ambiente a piegarsi ai propri voleri. Il problema è che gli altri reagiranno di solito con amarezza, risentimento e distacco.

 

La rabbia è quindi una maniera di far valere i propri diritti, ed è interessante ricordare qui quali sono i diritti  basilari di un essere umano secondo Lowen:

q       il diritto di esistere

q       il diritto di essere al sicuro nella propria      condizione di bisogno  

q       il diritto all’autonomia e all’indipendenza

q       il diritto di desiderare e di muoversi direttamente e apertamente verso la soddisfazione dei propri bisogni.

E’ facile intuire come ogni violazione di questi diritti possa provocare della rabbia che spesso il bambino non riesce ad esprimere e che rimarrà “congelata” nel suo corpo.

Di solito l’ipercontrollo della rabbia deriva dal fatto che le regole educative e sociali ne condannano l’espressione, ma anche dalla paura di esserne sopraffatti o che provochi la rottura irreparabile del legame. In mancanza di una azione assertiva veniamo inevitabilmente colti da un senso di debolezza e di perdita di potere, che genera ulteriore rabbia.

In molti fiori possiamo intravedere delle caratteristiche di rabbia, espressa in modo più o meno sottile.

Holly è certamente il primo fiore che ci viene in mente, incarna l’archetipo della rabbia esplosiva, della reazione violenta ed impulsiva.

Willow è in qualche maniera il suo opposto: in questo caso la rabbia viene espressa in maniera passiva, tramite il sordo rancore, il lamento, i ritardi, la mancata collaborazione, la lontananza fisica ed affettiva.

Nel caso di Pine la rabbia non viene scaricata nell’ambiente ma viene rivolta contro se stessi, con il meccanismo del senso di colpa.

Anche Oak rivolge la rabbia verso di sé, continuando ad impegnarsi e a tenere duro anche se in realtà vorrebbe mollare tutto.

In Wild Rose la persona re-prime la rabbia e si de-prime, cadendo nell’apatia.

Beech esprime la sua rabbia criticando gli altri ed anche se stesso, mentre Rock water si impone una dura disciplina, che può avere anche una componente di forzatura rabbiosa.

La persona Chicory si arrabbia quando viene lasciata sola o viene criticata, e reagisce con l’impulso a trattenere vicino a sé in tutti i modi.

Lo stato Cherry Plum può derivare da una rabbia che si percepisce come una forza che agisce contro se stessi, provocando la paura di perdere il controllo e scoppi di ira ingiustificati.

Nel corpo la rabbia provoca una reazione fisiologica di attivazione della muscolatura atta ad allontanare o  a colpire, soprattutto della parte alta del corpo; nel momento in cui l’impulso all’azione viene inibito  permane una tensione muscolare cronica.

Le palestre sono piene di persone inconsapevolmente arrabbiate che trovano giovamento alle loro tensioni attraverso l’esercizio fisico, che permette un momentaneo sollievo e rilassamento. Anche in bioenergetica si praticano degli esercizi volti alla espressione della propria rabbia, in cui si battono i pugni o si percuote il materasso con una racchetta da tennis o si tirano calci, ma ciò che permette veramente il cambiamento è la consapevolezza e la elaborazione interiore del conflitto.

Nella filosofia di Bach la soluzione alla rabbia è nello sviluppo della qualità dell’amore, un amore incondizionato che nasce dalla percezione dell’unità del tutto.

Egli invita anche a sviluppare la qualità della calma : “dobbiamo ricercare con tutte le nostre forze la pace interiore, immaginando il nostro spirito come un lago dalla superficie liscia, senza onde o increspature che ne turbino la tranquillità….un aiuto concreto potrà venirci dal dedicare ogni giorno qualche minuto a meditare sulla bellezza della pace e sui benefici effetti della calma… per chi è malato la pace della mente e l’armonia con l’Anima sono di grande aiuto per la guarigione”.

I rimedi di Bach ci aiutano ad andare in questa direzione, consentendoci di essere più rilassati e in armonia.

 

 

Bibliografia:

 Edward Bach   “Opere complete”    Macro edizioni

Alexander Lowen  “Bioenergetica”    Feltrinelli

 Metchild Scheffer   “Il grande libro dei Fiori di Bach”     Corbaccio

 Leslie Greenberg , Sandra Paivio  “Lavorare con le emozioni in psicoterapia  integrata”     Sovera

  Come leggere le schede dei Fiori

 

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Per chi si lascia facilmente condizionare

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